Tsipras inizia a cancellare la Troika: stipendio minimo su dell’11% a 650 euro

MILANO – Alexis Tsipras, dopo l’uscita della Grecia dal commissariamento, inizia ad annacquare le misure d’austerità imposte dalla Troika e alza lo stipendio minimo dell’11%, da 585 a 650 euro. Ue, Fmi e Bce – in cambio dei 300 miliardi di prestiti al paese – avevano imposto ad Atene nel 2012 il taglio della retribuzione minima del 22%, riducendo la busta paga a 600mila lavoratori. Di più: per i giovani sotto i 25 anni, l’asticella era abbassata a 518 euro. Anche questa misura viene ora cancellata, equiparando per tutti il livello ai 650 euro.

L’annuncio fa parte del cosiddetto “programma sociale” di Syriza, che dopo aver rispettato per anni i diktat dei creditori per pilotare il paese fuori dalla supervisione internazionale, ha ora un minimo di manovra per gestire in proprio la politica economica nazionale. Tsipras così, con un occhio alle elezioni…
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