Ubi B.: utile lordo 2019 a 506 mln (+10,7% a/a), netto scende a 251,2 mln


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Oggi : Lunedì 10 Febbraio 2020

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Ubi B. ha chiuso l’anno con un utile lordo 2019 pari a 506 mln in crescita del 10,7% a/a. L’utile al netto delle poste non ricorrenti è a 352,9 milioni, +16,7% rispetto ai 302,4 del 2018.

L’utile netto dell’anno ammonta a 251,2 milioni rispetto ai 425,6 del 2018 per effetto della fiscalità, negativa nel 2019 e positiva nel 2018.

La banca ha consolidato la posizione patrimoniale, incrementando il Cet1 ratio al 12,3%, confermando la forte posizione di liquidità e conseguendo con ampio anticipo i livelli attesi di Mrel.

La solidità patrimoniale e la crescita dei risultati economici hanno consentito al Consiglio di proporre un dividendo di 0,13 euro per azione (+8,3% rispetto al 2018), con un rendimento del 4,4% sul prezzo di chiusura del titolo al 7 febbraio.

Scendono i crediti deteriorati lordi di un terzo circa (-29,6%) rispetto al 31 dicembre 2018 e del 17,7% rispetto a settembre 2019.

I crediti deteriorati lordi sono pari al 7,8% del totale crediti lordi verso la clientela (9,34% a settembre 2019 e 10,42% a fine 2018).

E’ all’esame un’ulteriore cessione di un portafoglio di circa 800 milioni lordi di sofferenze Sme, il cui costo è già in parte significativa assorbito nelle rettifiche su crediti dell’ultimo trimestre. Includendo tale operazione i crediti deteriorati lordi pro-forma si attesterebbero al 6,9% del totale crediti lordi. Il Default rate per l’esercizio 2019 all’1,1% incluso l’impatto della nuova definition of default (1,55% nel 2018). Il Texas ratio ammonta al 55,6%, inferiore al target 2020 dell’attuale Piano Industriale (era 85,3% a fine 2018). Il Cet 1 fully loaded al 12,29% (11,34% a fine 2018).

Il Total Capital ratio fully loaded si attesta al 15,83% (13,44% a fine 2018) o a oltre il 16,5% proforma includendo la recente emissione di AT1. E’ stato proposto un dividendo di 13 centesimi per azione (12 centesimi nel 2018), con un incremento dell’8,3% e un rendimento del 4,4% sul prezzo di chiusura del titolo al 7 febbraio 2020.

Cresce la raccolta totale a 197 miliardi (+5,1% rispetto al 2018). Salgono i proventi operativi a 3,638 mld, +3,4% o +118,6 milioni rispetto al 2018.

Scendono gli oneri operativi a 2.368,5 mln (-3,3% o -79,7 milioni rispetto al 2018).

Per quanto riguarda il quarto trimestre l’utile netto ammonta a 60,1 milioni (allineato ai 60,1 milioni del terzo trimestre 2019). L’utile al netto delle poste non ricorrenti del periodo sale a 109,4 milioni (60,1 milioni nel terzo trimestre 2019).

Salgono i proventi operativi a 948,5 milioni, (+10,2% a/a). Aumentano i ricavi “core” del 3,5%. La forte crescita delle commissioni nette a 446,3 milioni (+10,9% o +43,7 milioni) ha consentito di più che compensare la flessione del margine d’interesse a 412 milioni (-3,5% o -14,8 milioni)

Scendono gli oneri operativi a 579,3 milioni (-3% o -17,8 milioni).

com/cce