Ue: Commissione, sostegno a lavoro Corte Speciale per il Kosovo


“Le accuse provengono dall’ufficio del procuratore della Corte Speciale per il Kosovo, all’Aja, contro il presidente kosovaro Hashim Thaci. L’Unione Europea sostiene fortemente questa istituzione indipendente. In merito al meeting a Washington, non siamo stati invitati ma l’Ue ha preso l’impegno di facilitare il dialogo. Non dettiamo e non scegliamo noi gli interlocutori dei nostri partner. Spetta al Kosovo valutare e decidere come meglio servire e rappresentare i suoi interessi al tavolo”.

Lo ha detto il portavoce della Commissione europea durante il Midday Briefing, aggiungendo che “quando parliamo di normalizzazione dei rapporti tra la Serbia e il Kosovo, ci riferiamo al dialogo facilitato dall’Unione Europea, al quale, secondo noi, non esiste una soluzione alternativa per la normalizzazione dei rapporti tra Pristina e Belgrado. La ripresa del dialogo dovrebbe avvenire a luglio. Entrambe le parti si sono impegnate a farlo e sanno che è la decisione giusta da prendere per il benessere della loro popolazione. Alla fine si tratta del loro futuro europeo, che arriverà soltanto attraverso il dialogo facilitato. Non c’è una tabella di marcia, ma se l’incontro non avverrà nella data concordata, ce ne sarà un’altra perché il dialogo europeo è l’unico tavolo di risoluzione”.

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