Ue: Sassoli, riforme subito o si perdono fondi (Mess)


“Un governo che ascolta e sempre positivo. Si è confrontato con le istituzioni europee, ha ricevuto da diversi attori economici e sociali indicazioni utili per mettere a fuoco un piano di ripresa nazionale. Adesso però bisogna rimboccarsi le maniche e tradurre le idee in progetti. L’Italia deve fare uno sforzo di progettazione importante”.

Lo dice, in un’intervista al Messaggero, il presidente del Parlamento Ue, David Sassoli. “C’è fiducia e se lo augurano tutti. L’Italia è un grande Paese con straordinarie possibilità ed è parte rilevante dell’economia e della finanza europee. Tutti sono convinti che se il nostro Paese agirà con determinazione renderà l’Unione più competitiva. Tifare Italia significa tifare Europa”, aggiunge Sassoli sottolineando che “sarebbe assurdo avere tante risorse e non essere capaci di usarle. Per questo c’è bisogno subito di progetti per non lasciare i soldi indietro. Far collaborare le Regioni, indicare infrastrutture utili al paese. Dev’essere chiaro che senza una convinta svolta sul Green deal e la digitalizzazione i fondi europei potrebbero non arrivare. Servono investimenti e riforme per il lavoro e il benessere, non certo per abbassare le tasse”. Quanto all’idea del premier Conte di tagliare l’Iva per rilanciare i consumi e sostenere alcuni settori più colpiti dalla pandemia, “possono essere interventi temporanei anche utili. In Germania hanno tagliato l’Iva per sei mesi con un costo di 20 miliardi. Non mi focalizzerei su questo, ma sull’idea di futuro che abbiamo in mente. Nessuno si tirerà indietro, neppure al Nord, se vi saranno scelte chiare di investimenti per le future generazioni. Noi le stiamo indebitando e dobbiamo restituire loro un mondo più green, una scuola più moderna, l’accesso alla rete per tutti, una sanità a portata di mano, e più lavoro per giovani e donne. Solo così i debiti diventeranno un’opportunità e non un fardello”.

Parlando, infine, del negoziato sul Recovery fund che non è stato ancora chiuso, “l’ultimo Consiglio è servito a certificare che la proposta della Commissione di legare il Recovery fund al bilancio pluriennale 2021-2027 è la via giusta per affrontare le crisi. Adesso c’è un mese per entrare nei dettagli. 11 Parlamento europeo vuole aumentarne le ambizioni. Il 17 e il 18luglio ci sarà il Consiglio europeo e credo che la presidenza tedesca darà un forte impulso per chiudere in tempi brevi. Tra l’altro il 17 luglio è anche il compleanno della cancelliera Merkel”, conclude Sassoli.

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MF-DJ NEWS

2408:48 giu 2020