Ue: Vestager, ripresa è possibile con mercato unico integro


“La pandemia ha comportato molti cambiamenti e sofferenze. Negli Stati più colpiti le perdite umane sono enormi e i danni economici immensi. Penso che sia importante adesso ricostruire e rinnovare la nostra società e la nostra economia, continuando a seguire le nostre priorità sulla transizione ecologica e digitale. Mercoledì la Commissione presenterà la sua proposta del pacchetto per la ripresa e la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha già tracciato l’architettura di questo fondo nella scorsa sessione plenaria del Parlamento Ue”.

Lo ha detto la vicepresidente esecutiva della Commissione europea, Margrethe Vestager, alla Commissione Affari Economici e Monetari del Parlamento europeo, aggiungendo che “non dobbiamo sottovalutare l’importanza di alcuni asset europei. Penso al mercato unico, chiave per la crescita, l’occupazione e la competitività, e la pandemia non ha fatto altro che confermare questo ruolo. Il mercato comune è il principale motore della ripresa perché la nostra prosperità deriva dal fatto che commerciamo tra di noi. Il rilancio economico avrà successo soltanto se riusciremo a tornare a un mercato non frammentato”.

“Questo è il motivo per cui”, ha continuato Vestager, “dobbiamo lavorare per potenziare la resilienza della nostra economia, evitando, ad esempio, l’adozione di misure protezionistiche. Abbiamo bisogno di un fondo che eroghi finanziamenti per i nostri obiettivi strategici. Il Parlamento europeo avrà un ruolo essenziale affinché questo progetto funzioni per tutti gli europei. Vi voglio annunciare il nuovo strumento per la solvenza, che aiuterà a soddisfare le esigenze di ricapitalizzazione di compagnie che prima della pandemia erano sane e che adesso sono a rischio per il lockdown”.

“Sulle regole per gli aiuti di Stato, il provvedimento è essenziale per garantire che le aziende non falliscano. Abbiamo approvato 175 misure da marzo e adottato il framework provvisorio affinché gli Stati membri potessero contare sulla piane flessibilità. È stato emendato due volte e in generale assicura che sia limitato nel tempo e proporzionato ad affrontare la crisi di liquidità in le compagnie si ritrovano. Il quadro garantisce che se gli Stati forniscono aiuto, quest’ultimo venga erogato con alcune condizioni, come il divieto del pagamento dei dividendi. Abbiamo bisogno di trasparenza e per queste le grandi compagnie dovranno fornire prove”.

“Gli schemi finora approvati costituiscono 2.000 miliardi di euro, un ammontare enorme. Ma ci sono differenze tra gli Stati, che riflettono le dimensioni diverse tra le economie dei membri ma anche i diversi margini di manovra fiscale su cui possono fare affidamento i Governi nazionali. Penso che sia essenziale essere consapevoli di queste differenze perché dobbiamo fare in modo che questa crisi simmetrica non diventi uno shock asimmetrico a detrimento degli Stati membri e della perdita di coesione”, ha evidenziato la vicepresidente.

Vestager ha avvertito che “le compagnie non dovrebbero approfittare di queste circostanze eccezionali con fusioni e cartelli, abusando di una posizione dominante. Il lavoro continua e la politica sulla competizione è essenziale nella nostra Unione. Tutto quello che abbiamo fatto è modificare il modo in cui lavoriamo. Non abbiamo sospeso le regole sulla competizione”.

fux

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