Usa: Casa Bianca; libro Bolton contiene dati riservati, non è pubblicabile


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Oggi : Giovedì 30 Gennaio 2020

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Il Consiglio di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti ha affermato che il manoscritto del libro in uscita dell’ex consigliere per la Sicurezza Nazionale, John Bolton, contiene “quantità significative” di informazioni classificate e non può essere pubblicato nella sua forma attuale, secondo quanto si legge in una lettera inviata dal Consiglio all’avvocato di Bolton.

“In base alla legge federale e agli accordi di non divulgazione firmati da Bolton come condizione per ottenere l’accesso a informazioni classificate, il manoscritto non potrà essere pubblicato o altrimenti divulgato senza la cancellazione di tali informazioni classificate”, secondo quanto dichiarato da Ellen Knight, senior director per la Gestione delle registrazioni, dell’accesso e della sicurezza delle informazioni presso il Consiglio nella lettera, datata 23 gennaio.

Il libro di Bolton, “The Room Where It Happened: A White House Memoir”, dovrebbe essere messo in vendita il 17 marzo, pubblicato da Simon & Schuster.

Domenica scorsa il New York Times ha pubblicato i dettagli del manoscritto, che include dichiarazioni di Bolton secondo cui il presidente Usa, Donald Trump, gli aveva detto in agosto di voler mantenere congelati gli aiuti all’Ucraina fino a quando il Paese non avesse avviato le indagini sui democratici, tra cui l’ex vicepresidente Joe Biden, uno dei maggiori rivali di Trump, e suo figlio, Hunter. Chuck Cooper, avvocato di Bolton, ha confermato che queste dichiarazioni erano contenute nel libro.

La rivelazione dell’ex consigliere contraddice l’argomentazione della Casa Bianca secondo cui la decisione di trattenere quasi 400 milioni di dollari di aiuti all’Ucraina non sarebbe collegata alle pressioni fatte dal presidente per l’avvio di indagini.

Trump ha dichiarato in un tweet lunedì di non aver mai detto a Bolton che l’aiuto era collegato alle indagini e in un altro tweet ieri ha definito il libro dell’ex consigliere “disgustoso e falso”, aggiungendo che contiene informazioni classificate, “chi lo farebbe?”.

Cooper, il destinatario della lettera del Consiglio di Sicurezza Nazionale (Nsc), ieri ha pubblicato la sua risposta e-mail all’Nsc, datata 24 gennaio, in cui ha chiesto che venisse specificato cosa è ritenuto classificato prima di una possibile testimonianza di Bolton durante il processo di impeachment.

“Come sicuramente saprete, i ‘manager’ della Camera nel processo di impeachment al Senato hanno chiarito la loro intenzione di chiamare come testimone Bolton”, ha scritto Cooper nella mail, aggiungendo che “se verrà convocato per testimoniare sembra certo che gli verranno poste domande su gran parte delle informazioni contenute nel capitolo del suo manoscritto che riguarda il suo coinvolgimento nelle questioni relative all’Ucraina”.

L’avvocato ha affermato che, sebbene non creda che le informazioni “possano essere ragionevolmente considerate classificate”, ha chiesto al Consiglio di consegnargli quanto prima i risultati della revisione di quel capitolo del libro. Cooper ha dichiarato di non aver ancora ricevuto nessuna risposta alla sua e-mail.

Il libro di Bolton è diventato disponibile per il preordine domenica sera e ha ottenuto talmente tanto interesse da classificarsi in decima posizione nella lista dei 100 best seller di Amazon e quattordicesimo in quella di Barnes & Noble a partire da ieri.

cos

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