Usa: Trump verso firma decreto su stretta social media


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Giovedì 28 Maggio 2020

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, dovrebbe firmare oggi un decreto per limitare l’ampia protezione legale che la legge federale attualmente fornisce ai social media e ad altre piattaforme online, hanno riferito alcune fonti.

Con il decreto per i regolatori federali sarebbe più semplice rendere imprese, come Twitter e Facebook, giuridicamente responsabili in caso di tentativi di censura degli utenti, ad esempio nei casi di sospensione di account o cancellazione di post, hanno aggiunto le fonti, sottolineando che la bozza del decreto non è però ancora stata messa a punto ed è soggetta a modifiche.

La mossa arriva dopo che martedì Twitter ha utilizzato il proprio sistema di verifica delle informazioni su due tweet di Trump relativi alla possibile froda derivante dal voto per posta. Il presidente ha quindi accusato la società di limitare la libertà di parola e ha promesso di agire a tal proposito.

Il decreto rappresenta l’intervento più aggressivo dell’amministrazione Trump contro le società dei social media,contro cui il presidente minaccia di agire da anni.

Così come è stato descritto, il decreto della Casa Bianca cercherebbe di modificare il modo in cui i regolatori federali considerano Twitter e altre società di social media: non come luoghi di dibattito ma come monopoli che controllano milioni di esperienze quotidiane degli americani sulle loro piattaforme, ha detto una fonte, spiegando che il decreto ha una portata molto vasta.

Le attuali protezioni legali federali per le società di social media sono state adottate dal Congresso nella sezione 230 del Communications Decency Act del 1996. Tale legge conferisce alle società online un’ampia immunità dalla responsabilità per le azioni dei loro utenti. I critici di tutto lo spettro politico sostengono che la legge fornisce ai giganti della tecnologia un potere eccessivo.

In sostanza, il decreto della Casa Bianca ipotizzerebbe farebbe perdere alle società tecnologiche la protezione concessa loro dalla Sezione 230 nel caso in cui intraprendano azioni per discriminare gli utenti o limitare il loro accesso a una piattaforma senza un processo equo o in modi che non sono indicati nei termini di servizio della piattaforma, hanno detto le fonti.

Il decreto chiederà al dipartimento del Commercio di presentare una richiesta alla Federal Communications Commission per avviare un procedimento legislativo teso a chiarire la portata della Sezione 230.

Anche i regolatori federali, compresa la Federal Trade Commission, potrebbero iniziare ad adottare misure di contrasto nei confronti delle aziende che limitano la libertà di parola degli utenti andando contro i loro termini di servizio. Le agenzie federali dovrebbero rivedere i loro contratti pubblicitari con le aziende impegnate nella censura degli utenti.

I funzionari dell’amministrazione Trump discutono su un decreto di questo tipo dal 2018 e nelle ultime settimane tali discussioni sono ricominciate con più vigore. A metà maggio il presidente Usa aveva twittato che la “sinistra radicale” era al “comando e controllo totale” di Facebook, Instagram, Twitter e Google, dicendo che l’amministrazione “stava lavorando per rimediare a questa situazione illegale”.

cos