Verso le Europee: Di Battista battitore libero in marcatura stretta su Salvini

Da qui al 26 maggio, giorno delle elezioni europee, sarà una marcatura stretta, a uomo, asfissiante, modello Claudio Gentile, l’ex difensore della Nazionale che nel Mondiale del 1982 fermò con maniere rudi Maradona e Zico. Alessandro Di Battista è rientrato da poco dall’America Latina con la missione di arginare la presenza mediatica del leader della Lega Matteo Salvini (e la corsa del Carroccio nei sondaggi), e di farlo in virtù della veste di “battitore libero”, spoglio di incarichi istituzionali.

Un ruolo di interdizione anche muscolare che Di Maio, vicepremier in un esecutivo che trae la sua linfa vitale dall’accordo di governo tra i due azionisti di maggioranza M5s e Lega, avrebbe difficoltà a ricoprire. Un contributo, quello che attende il “Dibba”, che si sviluppa soprattutto attraverso dichiarazioni al fulmicotone piombate sulle spalle del leghista, alleato di governo ma concorrente alle prossime tornate elettorali, sia prima della nascita dell’esecutivo giallo verde, sia dopo.

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