Lavoro

Vertical farming, il prezzo dell’energia mette in difficoltà il settore

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Il vertical farming e quella tipologia di coltivazione che prevede la crescita di piante in ambienti chiusi, dove tutti gli input produttivi vengono forniti artificialmente e le condizioni di crescita sono monitorate e modulate per massimizzare la produttività.

 

Le piante, solitamente a ciclo corto e taglia bassa (come insalate ed erbe aromatiche), crescono su più livelli, mentre la luce solare e rimpiazzata o integrata da lampade a led. L’atmosfera e attentamente controllata e gli elementi nutritivi arrivano alle radici attraverso 3 tecniche: idroponica, acquaponica ed aeroponica.

 

I plus di questo approccio sono presto detti: possibilità di produrre grandi quantità di cibo in spazi piccoli, con un ridottissimo uso di acqua e potenzialmente senza l’impiego di agrofarmaci. I contro sono altresi importanti, visto che le vertical farm, per operare, hanno bisogno di ingenti quantità di energia elettrica. E la situazione attuale di rincaro degli oneri certo non facilita la vita a queste strutture.

 

Secondo i dati dell’Osservatorio Smart AgriFood (School of Management del Politecnico di Milano e Laboratorio Rise – Research & Innovation for Smart Enterprises dell’Università degli Studi di Brescia) su 751 startup censite in ambito mondiale nel settore agroalimentare, il 5% sta sviluppando progetti di vertical farming. Mentre le risorse raccolte ammontano solo al 2% di quelle cubate dal settore (l’ecommerce da solo coinvolge il 42% delle startup per il 79%…


FIGN2917 => 2022-09-28 16:41:18
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