Notizie

Anfia carico fiscale motorizzazione 2022 71 mld euro (-1,4%)

Il carico fiscale sulla motorizzazione nel 2022 è di 71 miliardi di euro, in lieve flessione rispetto all’anno precedente. Questo è quanto emerge dai dati pubblicati da Anfia, l’associazione che rappresenta la filiera automobilistica italiana.

Secondo i dati forniti da Anfia, nel 2022 la riduzione della quota percentuale del gettito proveniente dal settore automotive sul totale delle entrate tributarie nazionali è dovuta al forte aumento di queste ultime, che crescono sia per le imposte dirette che per quelle indirette basate sui consumi. La percentuale del gettito fiscale derivante dal comparto sul PIL si attesta al 3,6%, la più alta tra i maggiori Paesi europei, la cui media è attorno al 2,1%.

Il settore automotive ha generato un gettito fiscale superiore ai 70 miliardi di euro nel 2022, nonostante la variazione negativa rispetto all’anno precedente. Questa variazione non va letta come un alleggerimento programmato della pressione fiscale sul comparto, ma deriva da fattori congiunturali come la riduzione delle accise e la contrazione del mercato delle auto nuove e usate.

Il presidente di ANFIA, Roberto Vavassori, ha commentato che dei tre momenti impositivi del ciclo di vita contributivo degli autoveicoli, è ancora una volta quello relativo all’utilizzo a pesare maggiormente sul totale delle entrate tributarie derivanti dal settore, rappresentando il 77,8% del totale.

Al secondo posto si posiziona il gettito derivante dall’acquisto, il 12,1% del totale, in diminuzione rispetto all’anno precedente a causa del calo delle immatricolazioni di auto nuove e delle auto usate. Il gettito derivante dal possesso vale il 10,1% del totale.

Guardando al 2023, secondo le stime ANFIA, è possibile che il carico fiscale sulla motorizzazione stabilisca un nuovo record, raggiungendo i 77 miliardi di euro.

– Carico fiscale
– Motorizzazione italiana
– Entrate tributarie


Film e serie TV Gratis con Amazon Prime

FIGN

Mostra di più